Ragazzi, parliamo del progetto più fantasma del settore
Ok, mettiamoci comodi, perché oggi voglio parlarvi di una cosa che mi ronza in testa da un po': l'MMO di Riot Games. Sì, quello ambientato a Runeterra, quel mondo che ormai conosciamo tutti a memoria grazie a League of Legends, ad Arcane, a mille spin-off. Il grande MMORPG che dovrebbe diventare, parole loro, il Santo Graal dei videogiochi. E la domanda che mi sono fatto, e che mi avete fatto anche voi nei commenti, è semplice: ma questo gioco esiste ancora davvero?
Perché sappiate una cosa: quando un progetto viene annunciato e poi sparisce nel nulla per anni, il rischio è sempre lo stesso. Che diventi una di quelle promesse che ci portiamo dietro all'infinito, tipo un miraggio nel deserto. E qui la situazione è parecchio delicata, perciò facciamo ordine insieme.
Dieci anni di silenzio (o quasi)
Partiamo dalle basi, perché è importante capire da dove arriva questa storia. Marc Merrill, uno dei fondatori di Riot, l'ha definito senza mezzi termini il loro Santo Graal. E già questo dice tanto sul peso che l'azienda gli attribuisce. Ma il problema è il tempo: stiamo parlando di un progetto che si trascina da quasi un decennio, tra false partenze, riorganizzazioni interne e tanto, tantissimo silenzio.
L'annuncio ufficiale vero e proprio arriva nel 2020, con Greg Street — uno che nel mondo degli MMO è una leggenda, veniva da World of Warcraft — messo a capo del progetto. E lì tutti quanti abbiamo iniziato a sognare. Un MMORPG tripla A ambientato a Runeterra, con l'esperienza di Riot alle spalle e budget praticamente illimitato? Sulla carta era la roba dei sogni.
Poi però Greg Street se ne va. E quando la figura chiave di un progetto saluta la compagnia, capite bene che qualche campanello d'allarme inizia a suonare.
Il reset del 2024: si ricomincia da capo
Ed eccoci al punto che secondo me è cruciale in tutta questa vicenda. Nel 2024 Riot annuncia sostanzialmente un reset totale del progetto. Cioè, dopo anni di lavoro, decidono che quello che avevano costruito non li convinceva e ripartono praticamente da zero. La motivazione ufficiale? Non volevano fare l'ennesimo MMO che assomigliasse troppo a quelli già esistenti. Volevano qualcosa di davvero diverso, di rivoluzionario.
Ora, io capisco la filosofia. Ha senso, è nobile, è coraggioso. Ma diciamocelo con onestà: ripartire da zero dopo anni di sviluppo significa buttare via un sacco di lavoro e allungare i tempi a dismisura. Tradotto in soldoni, vuol dire che questo gioco, se mai uscirà, lo vedremo tra parecchi anni. Non mesi, anni.
2026: arrivano i pezzi grossi da World of Warcraft
E qui viene la parte che mi ha fatto rizzare le antenne, quella che in realtà mi dà un po' di speranza. Nel 2026 sono arrivate tre assunzioni pesanti da World of Warcraft. Gente che ha lavorato sull'MMO più importante e longevo della storia, che quel genere lo conosce a memoria, che sa cosa funziona e cosa no dopo vent'anni di esperienza sul campo.
Questo, per me, è il segnale più concreto che il progetto è vivo e sta accelerando. Non stiamo parlando di uno o due sviluppatori generici, ma di figure che vengono messe lì proprio per dare struttura e direzione a un MMO vero. Riot non assume gente del genere per un progetto che ha intenzione di cancellare. Quindi, se dovessi trovare un motivo per essere ottimista, è proprio questo.
Perché lo chiamano davvero "il Graal"
Il nome non è casuale. Un MMORPG ambientato a Runeterra, con l'universo narrativo che Riot ha costruito in questi anni — e Arcane ha dimostrato quanto quel mondo possa essere potente a livello emotivo e visivo — ha un potenziale gigantesco. Immaginate di poter esplorare Piltover, Zaun, le regioni di Ionia, di Noxus, di vivere quel mondo in prima persona con i vostri amici. Il sogno è enorme, e il pubblico potenziale è enorme.
Ma proprio perché le aspettative sono così alte, il rischio di deludere è altrettanto grande. E questo Riot lo sa benissimo, ed è probabilmente anche il motivo per cui sono così cauti nel mostrare qualcosa.
La chiusura di 2XKO e i dubbi che rimangono
Adesso però devo essere onesto con voi, perché non voglio fare il tifoso cieco. C'è un fatto recente che getta un'ombra su tutto quanto: la chiusura di 2XKO, il picchiaduro di Riot. Un progetto in cui avevano investito, che avevano annunciato in pompa magna, e che alla fine è stato chiuso.
Questo cosa ci dice? Ci dice che Riot, negli ultimi tempi, non ha paura di staccare la spina ai progetti che non raggiungono i risultati sperati. E se sono disposti a chiudere un gioco già annunciato e mostrato, cosa gli impedisce di fare lo stesso con un MMO che sta ancora in fase embrionale e che sta assorbendo risorse enormi da anni?
Ecco, questo è il dubbio vero. Da una parte le assunzioni ci dicono "il progetto va avanti forte". Dall'altra la chiusura di 2XKO ci ricorda che a Riot niente è garantito. Ed è questa contraddizione che rende tutta la faccenda così difficile da leggere.
Zero gameplay: e questo è il problema più grosso
Arriviamo al nocciolo della questione, alla cosa che mi fa storcere di più il naso. Dopo tutti questi anni, noi non abbiamo visto nemmeno un secondo di gameplay reale. Zero. Niente. Qualche artwork, qualche dichiarazione, tante belle parole, ma di gioco vero e proprio in movimento non c'è assolutamente nulla.
E qui, da persona che segue questo settore ogni giorno, vi dico la mia: finché non vedo il gameplay, io non ci credo davvero. Non per sfiducia verso Riot, ma perché nel mondo dei videogiochi le promesse valgono zero. Contano i fatti, contano le immagini in movimento, conta qualcosa di tangibile che possiamo giudicare con i nostri occhi.
Il mio bilancio della situazione
Quindi, tirando le somme: l'MMO di Riot esiste ancora, questo è certo. Il progetto è vivo, le recenti assunzioni lo confermano, e la volontà dell'azienda di realizzare qualcosa di grande c'è. Ma siamo ancora in una fase iniziale, dopo un reset che ha resettato anche i tempi di uscita, e con l'incognita di una Riot che ha appena dimostrato di saper chiudere i rubinetti quando serve.
Il mio consiglio? Tenetelo d'occhio, ma con calma. Non aspettatevi niente per i prossimi anni, e soprattutto non fatevi hype finché non vedremo del gameplay concreto. Perché il Santo Graal, per definizione, è quella cosa che tutti cercano ma che quasi nessuno trova mai davvero. Speriamo che Riot ci smentisca.
Voi che ne pensate? Ci credete ancora in questo MMO o pensate che finirà come 2XKO? Fatemelo sapere, sono curioso di leggere le vostre opinioni.