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ARC Raiders scende in guerra: ban permanenti e hardware ban prima di Frozen Trail

Embark rompe il silenzio sui cheater e tira fuori l'artiglieria pesante: ban permanenti al primo colpo e hardware ban in arrivo. Ma basterà davvero a tenere pulite le lobby prima di Frozen Trail? Vi dico la mia.

1 ottobre 2026
ARC RaidersExtraction ShooterAnti-cheatFrozen TrailEmbark Studios

Embark finalmente rompe il silenzio

Ragazzi, era ora. Dopo settimane in cui noi della community chiedevamo a gran voce di sapere cosa diavolo stesse facendo Embark contro i cheater, finalmente è arrivata una presa di posizione chiara. E vi dirò, leggendo l'articolo ufficiale pubblicato prima dell'8 ottobre ho tirato un mezzo sospiro di sollievo, perché la situazione nelle lobby stava iniziando a diventare pesante davvero.

Se giocate ad ARC Raiders come me, sapete benissimo di cosa parlo. L'extraction shooter vive e muore sulla tensione, sulla paura di perdere tutto, sul fatto che ogni incontro con un altro raider possa essere l'ultimo. Ma quando dall'altra parte c'è qualcuno che vede attraverso i muri o che spara con un aim che non sbaglia un colpo, tutta questa magia va a farsi benedire. E il bello è che Embark lo ha capito, e lo ha capito proprio nel momento giusto, a ridosso di Frozen Trail.

Le armi tecnologiche: Denuvo, Anybrain ed Elytra

La parte che mi ha incuriosito di più è quella tecnica. Embark non si affida a una sola soluzione, ma sta mettendo in campo un arsenale vero e proprio. Parliamo di Denuvo, di Anybrain con i suoi modelli di machine learning pensati per riconoscere i pattern di comportamento sospetti, e soprattutto di Elytra, il loro anti-cheat proprietario che stanno già testando su The Finals.

E qui voglio essere onesto con voi: il machine learning applicato all'anti-cheat è una di quelle cose che sulla carta suonano benissimo, ma che nella pratica vanno viste all'opera per mesi prima di poter dire se funzionano davvero. L'idea di avere un sistema che impara a riconoscere i cheater dai loro movimenti, dai loro tempi di reazione, dalla loro precisione innaturale, è affascinante. Ma i cheater non stanno fermi, e questo è il punto che ripeto sempre.

Perché è una guerra senza fine

Lo dico chiaro e tondo: contro i cheat non si vince mai del tutto. È una guerra continua, una corsa agli armamenti dove ogni volta che gli sviluppatori chiudono una porta, dall'altra parte qualcuno ne apre una finestra. Non è pessimismo, è realismo. Chi crea cheat guadagna soldi veri, e finché c'è quel business dietro, ci sarà sempre qualcuno che ci proverà. Il punto non è eliminare i cheater, ma renderli talmente scomodi e talmente costosi da scoraggiarli.

La linea dura: ban permanenti al primo cheat

Ed è proprio qui che Embark ha deciso di alzare l'asticella. Niente più avvertimenti, niente seconde possibilità: ban permanente al primo cheat. Punto. Zero tolleranza. E non si fermano al cheating puro: anche chi fa duping o sfrutta exploit economici per rompere l'economia di gioco finisce nella stessa rete. Questa cosa mi piace tantissimo, perché nei looter e negli extraction shooter l'economia è tutto, e chi la rompe danneggia l'esperienza di tutti quanti.

Ma la parte più tosta sono le licenze bannate e gli account collegati. Se vieni beccato, non salti via creando un altro account due minuti dopo. E soprattutto arrivano gli hardware ban, che Embark ha promesso di estendere entro fine anno. Questo è il colpo pesante: non banni l'account, banni la macchina. Diventa molto più fastidioso e costoso tornare a cheatare, e questo è esattamente il tipo di deterrente di cui parlavo prima.

Ma allora perché chi cheata in streaming non viene bannato subito?

Questa è una domanda che in tanti mi avete fatto, e la risposta è più intelligente di quanto sembri. Se Embark bannasse istantaneamente ogni cheater visibile in streaming, darebbe ai creatori di cheat un feedback immediato su quali tool vengono rilevati e quali no. Aspettando e colpendo a ondate, invece, tengono i cheater al buio e riescono a beccarne molti di più in un colpo solo. È una strategia da giocatori di scacchi, e devo dire che la condivido.

Il problema del queue teaming

Un altro tema caldo è il queue teaming, cioè quei giocatori che si mettono d'accordo per finire nelle stesse lobby in modalità solitaria, trasformando di fatto il solo in un gioco di squadra mascherato. Embark è intervenuta separando i gruppi nel matchmaking, e i numeri parlano chiaro: il teaming è crollato dell'85%. Un risultato enorme.

Però, e qui c'è un però, questa misura ha un costo. Perdiamo in parte gli eventi di community, quelle situazioni in cui ci si organizzava per giocare insieme in modo creativo. È un sacrificio, e lo capisco, ma tra avere lobby pulite e avere qualche evento in più, io scelgo le lobby pulite tutta la vita.

Non sono soli: un'industria miliardaria

Voglio ricordarvi una cosa importante: Embark non sta combattendo una battaglia strana o isolata. Questa è una guerra che coinvolge colossi come Activision con Call of Duty e Bungie con Destiny 2, che da anni investono milioni e milioni in anti-cheat. È un'industria miliardaria, e il fatto che uno studio relativamente giovane come Embark ci metta questa faccia e questa determinazione mi fa ben sperare.

Il mio verdetto

Allora, basterà? Vi do la mia opinione sincera: le misure sono ottime, probabilmente tra le più aggressive che abbia visto in un extraction shooter al lancio. I ban permanenti al primo colpo, gli hardware ban, la lotta al duping e al teaming: è tutto quello che potevo chiedere. Ma — e lo sapete già — nessun anti-cheat è perfetto, e la vera partita si gioca sul mantenimento. Devono essere costanti, veloci nelle ondate di ban, e aggiornare Elytra di continuo.

Per ora però mi fido, e ho voglia di tornare in partita con un po' più di serenità. Se Embark mantiene questo ritmo, Frozen Trail potrebbe partire davvero con il piede giusto.

Se volete tutti i dettagli, i tempi e le mie considerazioni approfondite, ne ho parlato per bene nel video: Guarda il video completo su YouTube. Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate voi, e ci vediamo nelle lobby, possibilmente pulite!