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Blizzard sta per svelare uno shooter su StarCraft: e se fosse la loro versione di Destiny?

Al BlizzCon Blizzard è pronta a mostrare il suo nuovo sparatutto ambientato nell'universo di StarCraft. Tra ARG nascosti nel sito, le tre ipotesi di Jason Schreier e le mie previsioni, proviamo a capire cosa ci aspetta davvero.

8 settembre 2026
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Blizzard che fa uno shooter: fermatevi un attimo a pensarci

Ragazzi, devo essere onesto con voi: quando ho iniziato a mettere insieme i pezzi di questa storia mi si è accesa una lampadina che non riuscivo a spegnere. Blizzard sta per svelare uno sparatutto ambientato nell'universo di StarCraft, e più leggevo, più mi tornava in mente una parola sola: Destiny. Non perché sia la stessa cosa, ma perché l'idea di uno studio con quel peso, quella storia e quell'universo che si butta nel mondo degli shooter è una di quelle notizie che, per uno come me che campa di extraction e looter shooter, fa scattare tutti i campanelli.

E allora ho deciso di sedermi e raccontarvi tutto quello che sappiamo, quello che si vocifera e soprattutto cosa mi aspetto io. Perché qui la carne al fuoco è tanta, e tra ARG nascosti, leak di Jason Schreier e ipotesi che girano da settimane, c'è di che ragionare.

Il sito che si rompe: l'ARG che nessuno doveva notare

Partiamo dalla parte più divertente, quella che a me manda letteralmente in fissa. Il sito di StarCraft, a un certo punto, ha iniziato a comportarsi in modo strano. Si rompe, per usare un termine gentile. E chiunque abbia un minimo di esperienza con queste cose sa benissimo che quando un sito ufficiale di Blizzard "si rompe" alla vigilia del BlizzCon, non è un caso.

Quello che abbiamo davanti è un ARG, un alternate reality game, uno di quei giochi di marketing nascosto dove l'azienda semina indizi e lascia che sia la community a scavare. E la cosa bella è che funziona sempre: noi ci buttiamo, analizziamo ogni pixel, ogni stringa di codice, ogni glitch. È marketing puro, sì, ma è anche divertentissimo da vivere in tempo reale.

Il punto è questo: Blizzard non fa queste cose per niente. Se stanno costruendo un'atmosfera di mistero attorno a StarCraft proprio adesso, è perché hanno qualcosa di grosso da mostrare. E tutti gli indizi puntano nella stessa direzione.

Le tre ipotesi di Jason Schreier

Qui entra in gioco lui, Jason Schreier, che ormai sapete quanto rispetti come fonte. Quando parla Schreier, di solito si va sul sicuro. E lui ha messo sul tavolo tre ipotesi principali su cosa potrebbe essere questo shooter di StarCraft.

Ipotesi uno: uno sparatutto in prima persona classico

La prima strada è quella più "tradizionale": un FPS ambientato nell'universo di StarCraft, con i Terran, gli Zerg e i Protoss che diventano il contesto perfetto per un'esperienza di combattimento in soggettiva. Pensateci: l'immaginario è già lì, iconico, pronto all'uso. Un marine spaziale in armatura che spara agli Zerg è praticamente una fantasia che aspettava solo di essere realizzata.

Ipotesi due: qualcosa di più vicino a un live service

La seconda ipotesi è quella che a me interessa di più, e non vi stupirà. Uno shooter pensato come live service, con progressione, loot, stagioni, contenuti che si aggiungono nel tempo. In pratica, la formula che Destiny ha reso famosa e che tutto il settore insegue da anni. Ed è qui che il paragone con Destiny 3 non è più così campato in aria.

Ipotesi tre: un progetto ibrido o inaspettato

La terza è la più nebulosa: qualcosa che mescola generi, magari con elementi che ancora non riusciamo a inquadrare bene. Blizzard ha la capacità tecnica e creativa per sorprenderci, e non escluderei che ci mostrino qualcosa che non rientra perfettamente in nessuna casella conosciuta.

Nexon e il fantasma di StarCraft 3

C'è poi un altro tassello che non possiamo ignorare: Nexon e tutto il discorso sul futuro del franchise. Perché mentre parliamo di uno shooter, in molti si chiedono ancora che fine abbia fatto l'idea di un vero StarCraft 3, il seguito strategico che i fan della saga aspettano da una vita.

La sensazione che ho io è che Blizzard voglia rilanciare l'intero brand su più fronti. Lo shooter potrebbe essere solo la punta dell'iceberg, il modo per riportare StarCraft nelle conversazioni di tutti dopo anni di silenzio quasi totale. E se questo significa dare nuova linfa all'universo, ben venga.

Quando arriva il BlizzCon e cosa mi aspetto davvero

Il BlizzCon è dietro l'angolo, e sarà lì che tutti questi puntini verranno finalmente collegati. Io le mie previsioni ce le ho, e ve le dico chiaramente.

Secondo me vedremo un annuncio ufficiale dello shooter, ma non un'uscita imminente. Blizzard tende a mostrare le cose con largo anticipo, quindi aspettatevi un reveal d'atmosfera, magari un trailer cinematografico che scalda i cuori senza dare troppi dettagli sul gameplay reale. Sarà l'inizio di un lungo viaggio, non la fine.

E se dovessi scommettere sul tipo di gioco? Punto forte sull'ipotesi live service, con un occhio molto attento a come gestiranno il loot e la progressione. Perché è proprio lì che questi giochi si giocano tutto: non basta un bel setting, serve un loop che ti tiene incollato.

Il mio verdetto

Alla fine della fiera, quello che mi entusiasma non è solo l'idea di un nuovo shooter, ma l'idea di vedere Blizzard entrare in un genere che seguo con la lente d'ingrandimento. In un momento in cui parliamo di Arc Raiders, Marathon e del futuro di Destiny, avere un altro pezzo grosso che scende in campo può solo far bene a tutti noi appassionati.

Certo, le aspettative sono alte e Blizzard negli ultimi anni ha avuto le sue difficoltà. Ma se c'è uno studio che può prendere l'universo di StarCraft e trasformarlo in uno shooter memorabile, è proprio loro. Ora tocca solo aspettare e vedere se manterranno la promessa che tutti questi indizi sembrano fare.

Io intanto sarò lì, occhi puntati sul BlizzCon, pronto a raccontarvi tutto in tempo reale. E voi? Ci credete a questo "Destiny 3 targato Blizzard" o pensate che le mie aspettative siano troppo gonfiate?

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